La Ciliegia di Marostica I.G.P. è pronta per la sua festa, tra tradizione agricola e sfide climatiche
Al via le manifestazioni dedicate alla Ciliegia di Marostica I.G.P. a Pianezze, Marostica e Colceresa, nella prima stagione guidata dal nuovo presidente del Consorzio di Tutela Fabio Crestani. Resta alta l’attenzione sul meteo.
Marostica, 20 maggio 2026 – È il periodo più atteso per la cerasicoltura della pedemontana vicentina: quello della raccolta e delle feste dedicate alla Ciliegia di Marostica I.G.P. con la consolidata formula diffusa sul territorio. La stagione si prepara a entrare nel vivo con gli appuntamenti a Pianezze, Marostica e Colceresa, i tre comuni simbolo della cerasicoltura locale, con le tradizionali mostre mercato e momenti dedicati alla valorizzazione del settore.
Si partirà sabato 23 e domenica 24 maggio a Pianezze con la “Festa della Ciliegia Sandra” che giunge quest’anno alla sua 56a edizione. Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno sarà la volta di Marostica con l’82a “Festa della Ciliegia di Marostica I.G.P.”, che vivrà il suo clou domenica 31 maggio con la Mostra Mercato delle ciliegie in piazza Castello e la premiazione dei produttori. Da venerdì 5 a domenica 7 giugno gran finale con “La Ciliegia I.G.P. di Marostica: Ciliegia I.G.P. in Festa” a Colceresa.
L’edizione 2026 segnerà anche il passaggio di testimone da Giuseppe Zuech a Fabio Crestani, neoeletto presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica I.G.P., affiancato da Giorgia Nichele, eletta vicepresidente, e da sette consiglieri: oltre a Giuseppe Zuech, Gervasio Baggio, Alessandra Bonora, Lucia Franca Crestani, Giovanna Ceccato, Lorenzino Parise e Alberto Viero.
Terza generazione di produttori, Fabio Crestani, 57 anni, ha ereditato dal nonno e dal padre il mestiere cerasicolo. A Pianezze conduce la sua azienda agricola e ora ha assunto l’impegno di guidare anche il Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica I.G.P., dopo gli ultimi anni trascorsi al fianco di Giuseppe Zuech come vicepresidente.
“Le feste dedicate alla Ciliegia di Marostica I.G.P. – commenta il neopresidente Fabio Crestani – rappresentano un momento importante per valorizzare non solo il prodotto, ma anche il duro lavoro dei nostri produttori, reso sempre più difficile dall’imprevedibilità climatica. La Ciliegia di Marostica I.G.P. resta un simbolo della nostra pedemontana e un patrimonio agricolo, economico e culturale da tutelare”.
Con le celebrazioni ai nastri di partenza e la raccolta a pieno ritmo, l’attenzione dei produttori resta infatti puntata sul meteo. “La stagione – spiega Fabio Crestani – era partita con segnali incoraggianti. La fioritura abbondante, accompagnata da temperature favorevoli, aveva infatti creato le condizioni per un’allegagione superiore alle aspettative. Successivamente, però, la siccità ha inciso sulla pezzatura dei frutti, soprattutto nelle zone collinari e nelle aziende agricole prive di impianti di irrigazione, dove lo stress idrico si è fatto sentire maggiormente”.
La pioggia, arrivata la scorsa settimana proprio nei primi giorni di raccolta, ha danneggiato le varietà precoci. “Alcune varietà – precisa Fabio Crestani – si sono dimostrate più sensibili, altre invece hanno reagito meglio alle precipitazioni abbondanti. Le spaccature hanno comportato un aumento del lavoro di cernita da parte dei produttori necessario per la vendita del prodotto”. “Le prospettive per le varietà medio-precoci e tardive – conclude – restano comunque positive, con l’obiettivo di recuperare le perdite registrate nella prima fase di raccolta”.
La Ciliegia di Marostica I.G.P.
Da secoli la Ciliegia di Marostica rappresenta l’eccellenza agricola delle colline circostanti la rinomata cittadina murata, a cui deve il nome. Nel 2001 è stata la prima ciliegia in Italia ad ottenere il marchio di qualità europeo I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), una certificazione che implica per i produttori il rispetto di un disciplinare molto rigoroso a garanzia di autenticità e qualità per il consumatore. La Ciliegia di Marostica I.G.P. è coltivata nell’area di tutela, tra l’Astico e il Brenta, in una zona collinare caratterizzata da un clima ideale per la produzione di questa autentica primizia. La sua coltivazione coinvolge, oltre che Marostica, i vicini comuni di Pianezze, Colceresa, Breganze, Fara Vicentino, Salcedo, Schiavon e Bassano del Grappa. Con la sua forma cuoriforme e un calibro di almeno di 23 mm, la Ciliegia di Marostica I.G.P. è caratterizzata da una buccia e una polpa mediamente soda, di colore variabile dal rosa al rosso scuro, succosa, dolce e dal gusto pieno. Sono più di trenta le varietà riconosciute dal disciplinare di produzione, che regola anche le modalità di raccolta, effettuata rigorosamente a mano. Il marchio di qualità è affidato al Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica I.G.P. con l’obiettivo di potenziare le iniziative a carattere informativo oltre i confini locali di produzione.
Info: www.ciliegiadimarosticaigp.it
Consorzio per la Tutela della Ciliegia di Marostica I.G.P.
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